« Tutte le news

BONUS RISTRUTTURAZIONE 2019: TRA NOVITA’ E CONFERME

Settembre 2019

BONUS RISTRUTTURAZIONE 2019: TRA NOVITA’ E CONFERME


Introdotto nel 2012 e prorogato con la nuova legge di bilancio fino al 31 dicembre 2019, il bonus ristrutturazione prevede una detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute per alcuni interventi di ristrutturazione fino ad un massimo di 96.000 €. La detrazione ottenuta dovrà essere divisa in 10 rate di pari importo e divise nelle dichiarazioni 730 dei successivi 10 anni.

REQUISITI
Per poter usufruire del bonus ristrutturazioni è necessario che i lavori abbiano inizio entro il 31 dicembre 2019 e che i pagamenti siano effettuati entro la fine dell’anno. Le spese sostenute dopo questa data, cioè dal 1 gennaio 2020) daranno diritto a un’agevolazione del 36% (con un massimo di spesa di 48.000 €). È necessario che i pagamenti (bonifico bancario o postale) fatti nei confronti della ditta siano “parlanti”: devono riportare il codice fiscale di chi usufruirà della detrazione; codice fiscale o partita IVA di chi ha eseguito i lavori e nella causale del pagamento deve essere inserita la dicitura “Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986”.

CHI PUO’ RICHIEDERLO
L’agevolazione è rivolta ai contribuenti soggetti all’Irpef, residenti o meno nel territorio dello Stato. In particolare: i proprietari o nudi proprietari degli immobili oggetto dell’intervento, i titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili, gli inquilini, il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado), il convivente more uxorio (per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016), gli imprenditori individuali e i soggetti indicati all’art. 5 del Tuir.

PER QUALI INTERVENTI
I lavori per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono i seguenti:
- manutenzione straordinaria: installazione di ascensori e scale di sicurezza, realizzazione e miglioramento dei servizi igienici, sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso, rifacimento di scale e rampe, interventi finalizzati al risparmio energetico, recinzione dell’area privata, costruzione di scale interne;
- restauro e risanamento conservativo: interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado, adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali;
- ristrutturazione edilizia: demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente, modifica della facciata, realizzazione di una mansarda o di un balcone, trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda, apertura di nuove porte e finestre, costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.

Vi sono altri lavori ammissibili tra i quali gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino di edifici colpiti da eventi calamitosi; all’eliminazione delle barriere architettoniche o a favore di mobilità interne ed esterna per le persone con disabilità gravi; alla cablatura degli edifici e al contenimento acustico; al conseguimento di risparmi energetici; all’adozione di misure antisismiche; alla bonifica dell’amianto e all’esecuzione di opere volte a evitare infortuni domestici.